
La Società Economica custodisce tutti gli albi su cui, dal 1935 al 1960, Alberto Salietti
ha tracciato quasi ogni giorno
impressioni grafiche e coloristiche.
Sono emozioni freschissime di tale
immediatezza espressiva da risolvere la maestria stilistica e il pieno
dominio degli strumenti formali in una incredibile scioltezza di tratto.
Queste pagine di "diari", come lo
stesso Salietti le ha nominate, trasmettono la suggestione del reale e
la dedizione quasi etica di un compito quotidiano di osservazione, di
meditazione, di reinvenzione.
I "diari pittorici" comprendono 38
albi da disegno formato 160 x 215.
Il primo quaderno è datato al 1935, mentre sul trentottesimo sono
conservate le ultime immagini che Alberto Salietti raccolse dalla vita e dal mondo
circostante l’anno della sua morte, il 1960.
Un anno dopo, il 19 settembre, Alberto Salietti
moriva a Chiavari, dove era vissuto per molti anni.
Alla sua sposa, Lydia,
spesso presente su quelle pagine, il pittore affidò i suoi "diari",
che dopo la scomparsa della vedova pervennero in dono al nostro Museo.
Apertura: sabato ore
10-12 e ogni altro giorno su appuntamento.